La sezione ADiA dell’Accademia dedicata a “Diritto e arte” intende approfondire lo studio interdisciplinare tra il diritto e la tutela dei beni culturali.

Alla sezione “Diritto e arte” aderiscono giuristi e studiosi di archeologia, storia dell’arte, numismatica, storia, economia, museologia, archivistica, sociologia di varie Università e Accademie di alta formazione, italiane e europee. La collaborazione tra docenti del DISTU e di altre istituzioni si propone obiettivi didattici, di ricerca e di interazione anche con il mondo non accademico, in particolare con gli enti e le istituzioni preposti alla tutela dei beni culturali e con gli operatori di settore.

Nel quadro degli intenti generali di studio e ricerca sulla tutela dei beni culturali, ADiA si articola in tre sotto sezioni che sviluppano nuclei tematici distinti.

  • Circolazione dei beni culturali nell’area euro mediterranea
  1. a) Considerando la non uniformità legislativa relativamente all’esportazione dei beni culturali tra i vari Paesi europei si propone un osservatorio di studi comparativi che faccia il punto sulla situazione.
  2. b) Nei molti paesi nei quali sono in corso conflitti si assiste ad un’escalation di distruzioni indiscriminate che attenta il patrimonio archeologico e artistico del passato, comprensivo di preziose testimonianze di arte islamica e buddista. La gravità di quanto è avvenuto negli ultimi anni e continua ad accadere rende urgente una riflessione sulle normative, sulla politica delle istituzioni internazionali, sui protocolli da adottare in caso di conflitto per la difesa dei beni culturali nel loro complesso.
  • Arte contemporanea e tutela

Quali diritti riservano all’arte contemporanea le politiche comunitarie europee e soprattutto quale tipo di tutela sostenibile si riserva a quelle aree- europee e non – che mostrano maggiori fragilità? In che modo si favorisce la promozione della creatività contemporanea? Quali forme di censura vengono ancora oggi esercitate a causa dell’intolleranza ideologica, politica, religiosa?

A partire da questi interrogativi si intende sviluppare un’analisi comparatista sulle risposte che le legislazioni dei paesi europei stanno tentando di dare.

L’importanza della valorizzazione del contemporaneo nei processi di riqualificazione e sviluppare una riflessione e ricognizione su quanto si sta facendo può certamente coadiuvare l’impegno a sensibilizzare su un’idea di patrimonio non confinata alla sola conservazione ma indirizzata anche alla promozione della creatività contemporanea.

  • Questioni di copyright nell’epoca del digitale:

Si propone di indagare peculiarità e limiti dell’autorialità e del diritto d’autore nelle arti (visive, audio-visive, letterarie, performative, coreutiche e musicali) nella galassia del mondo digitale con particolare riferimento ai casi delle aree geografiche e culturali che delineano lo spazio euro-mediterraneo.