Artista: Giacomo Sparasci

Scheda riassuntiva

Autore della scheda: Miriam Giorgio

Parole chiave: Diritto d’autore, Plagio artistico, Contraffazione artistica

Descrizione: L’artista Sparasci ha agito in giudizio esponendo che una società – specializzata nel trattamento di un particolare tipo di acciaio – cui si rivolgeva da anni per la realizzazione delle proprie sculture, gli avesse proposto la realizzazione di un’opera ispirata ad una sua opera (“Memoria dell’acqua”) da collocare presso una rotatoria di Casorezzo. L’artista cominciava a lavorarci, ma si interrompeva dopo avere consegnato alla società i primi bozzetti e disegni. In seguito, lo Sparasci scopriva che una copia integrale dell’opera era stata realizzata sulla base dei suoi disegni e posta in uno slargo di Casorezzo. La società affermava invece che la scultura era stata progettata da un suo dipendente, che fosse nuova e originale e non paragonabile alle opere dello Sparasci. I Giudici di primo grado hanno riconosciuto valide le ragioni dello Sparasci e condannato il Comune e la società alla rimozione dell’opera e al risarcimento del danno a favore dell’artista. Il Comune e la Coven impugnavano la sentenza di primo grado. Tuttavia, la Corte di Appello di Milano sospendeva l’efficacia della sentenza atteso che il 21 dicembre 2017 la società e l’artista addivenivano ad un componimento bonario, recepito e approvato dal Comune di Casorezzo.

Categoria: Arti visive

Informazioni sull’artista

Artista: Giacomo Sparasci

Nazione: Italia

Periodo attività: 1980 – in corso

Sito web artista: www.giacomosparasci.com

Note: Scultore italiano, realizza le sue opere con l’acciaio corten

Informazioni sull’opera

Opera: Memorie dell’acqua (opera plagiata)

Data di realizzazione: 2015

Tecnica: Acciaio Corten a taglio laser.

Collezione/museo: Comune di Milano, Via delle Rimembranze

Data acquisizione: 2015

Informazioni sui contenziosi, attività giudiziaria

Autorità giudicante: Tribunale di Milano

Sentenza: sentenza del 4 luglio 2017 n.7480

Attore: Giacomo Sparasci

Convenuto: Comune di Casorezzo + Coven Srl

Massima: L’artista è tale qualora le sue opere siano connotate da un linguaggio formale che mostra elementi compositivi ricorrenti, tali dal rendere l’insieme delle opere dell’artista un complesso ben individuabile e assolutamente originale. Si ha “contraffazione” quando si verifica qualsivoglia sfruttamento illecito del diritto patrimoniale dell’autore (ma non anche del diritto di paternità dell’opera), mentre si ha “plagio” con la  violazione del solo diritto morale di paternità dell’opera. È frequente utilizzare il termine plagio per indicare un fenomeno più ampio della contraffazione (siccome implicante l’appropriazione della paternità dell’opera), che tuttavia nella maggior parte dei casi lo presuppone, ma non lo configura. In definitiva, ciò che rileva ai fini della configurabilità di una condotta di plagio-contraffazione è che nell’opera plagiante siano riconoscibili i medesimi “tratti essenziali” dell’opera plagiata, espressione di quella “individualità rappresentativa” che rende riconoscibile lo stile di quello specifico artista.

Link sentenza: https://www.quotidianogiuridico.it/documents/2017/09/04/sussiste-il-plagio-quando-sono-riprodotti-gli-elementi-essenziali-dell-opera-originale

Informazioni provvedimenti Autorità

Amministrazione: Comune di Casorezzo

Provvedimento: Delibera di Giunta del 9 marzo 2018, n. 38

Contenuto: Accordo Transattivo in esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano n.7480/2018

Link provvedimento: http://www.comune.casorezzo.mi.it/zf/index.php/atti-amministrativi/delibere/dettaglio/atto/G1WpRNETqYz0-A