L’aperitivo di ADiM – Accoglienza e assistenza: quali diritti per i cittadini stranieri. Un’analisi ai tempi dell’emergenza epidemiologica

Non sono previste vere e proprie relazioni. Tutti i partecipanti avranno la possibilità di intervenire e di interloquire nel dibattito, previa prenotazione attraverso la chat di zoom. A seconda del numero di partecipanti la durata degli interventi verrà contingentata dai moderatori (es. massimo 5 min. per intervento e 1 min. per replica).

L’incontro ha l’obiettivo di presentare e discutere le principali questioni che sorgono dall’intreccio tra gestione dei fenomeni migratori ed emergenza COVID-19, con una particolare attenzione agli effetti sulle categorie più vulnerabili all’interno del plurale universo giuridico del quale si compone la categoria “straniero”. Da questo punto di vista, i temi potrebbero essere molteplici poiché, parlando di immigrazione, plurimi sono gli ambiti sui quali l’emergenza sanitaria influisce, direttamente o indirettamente (es. accesso alle cure e alle misure preventive; presupposti e condizioni del trattenimento). Si è voluto, anche alla luce della stretta attualità e al fine di ottimizzare il dibattito, selezionarne solo alcuni, senza però rinunciare ad un’apertura ulteriore della discussione durante l’incontro. Questi i temi proposti:

  • Formalizzazione della domanda di protezione

Le misure di rallentamento dell’attività amministrativa degli uffici competenti così come poste in essere a fronte dell’emergenza sanitaria possono comportare un ritardo, fino alla sospensione, nella registrazione delle domande di protezione internazionale presentate in questa fase; a tale riguardo, si pone la questione se la condotta della pubblica amministrazione sia legittimata dalla situazione emergenziale o se invece configuri una ingiustificata contrazione del diritto di presentare domanda di protezione; non irrilevante appare, inoltre, l’effetto domino prodotto dal ritardo o dalla mancata registrazione delle domande, sia sulla qualificazione della permanenza sul territorio nazionale (richiedente protezione o irregolare) sia sull’accessibilità al sistema di accoglienza (cfr. ad es. Trib. Torino, ord. del 6 aprile 2020; Trib. Roma, dec. del 7 aprile 2020);

  • Accoglienza delle persone richiedenti protezione internazionale

Nel suo drammatico impatto sulle vite di tutte le persone presenti sul territorio, l’emergenza sanitaria pone una riflessione non rinviabile sulle attuali caratteristiche del “sistema accoglienza”; come suggerito in un documento sottoscritto da numerose Associazioni impegnate anche in questa direzione, entra in gioco, oltre al discorso sull’accoglienza ordinaria(ora SIPROiMI) dalla quale sono escluse le persone richiedenti protezione internazionale, la distinzione tra accoglienza diffusa (sacrificata dalla riforma del sistema ex d.l. 113/2018) e accoglienza collettiva (in centri di grandi dimensioni).

  • Accesso alle misure di assistenza economico-sociale

Si segnalano in tal senso iniziative di Enti locali finalizzate a limitare (o impedire) l’accesso all’effettivo godimento delle misure di assistenza economico-sociale (es. “buoni spesa”) previste a livello nazionale per far fronte all’impatto del c.d. lockdown sulla popolazione economicamente e socialmente vulnerabile. Si guardi, in particolare, alle persone irregolarmente presenti, ma anche a quelle che non risultano titolari di permessi di soggiorno di lunga durata (cf. es. Trib. Brescia, dec. 28 aprile 2020; Trib. Ferrara, ord. 30 aprile 2020; Trib. Roma, dec. 21 aprile).

 

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Start Time

18:00

17 Giugno 2020

Finish Time

19:30

17 Giugno 2020

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